Intercettare Whatsapp e il cellulare – limiti e condizioni

By ottobre 25, 2017blog
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Le intercettazioni ambientali e telefoniche, l’acquisizione dei tabulati telefonici, le intercettazioni di chat e messaggistiche private, sono argomenti che ormai interessano tutti.

In Italia il tema delle intercettazioni è molto sentito sia per chi vorrebbero rafforzare e tutelare la propria sfera privata, sia per chi, al contrario ha interessi legati alla violazione della privacy altrui con il preciso intento di sottrarre ed acquisire illegalmente informazioni e dati personali.

Per questo motivo, noi dell’Agenzia Atlantica Investigazioni analizzeremo punto per punto il tema delle intercettazioni, con l’intento di informare e favorire i nostri visitatori.

 

Whatsapp

 E’ vero che le conversazioni di Whatsapp non possono essere intercettate?

Falso! Anche le conversazioni che avvengono attraverso l’utilizzo dell’applicazione Whatsapp possono essere sottratte e lette da altri utenti senza che la vittima possa accorgersene.

Come avviene l’intercettazione dei messaggi Whatsapp?

Ad oggi, l’unico modo per intercettare le chat di Whatsapp è solo attraverso l’istallazione di software speciali denominati “trojan”.

In effetti gli smartphone e i tablet di oggi sono a livello tecnologico alla stregua e in molti casi, superiori al PC, per questo motivo sono presi di mira dagli Hacker e dai pirati informatici che, proprio attraverso l’installazione di software spia riescono a prelevare dati importanti come i testi delle chat, fotografie, registrazioni audio e altri dati contenuti all’interno dello hardware .

Le agenzie investigative e gli investigatori privati possono spiare le chat di Whatsapp?

Assolutamente NO! Nessuna agenzia investigativa o investigatore privato è autorizzato ad installare software spia per intercettare le comunicazioni altrui. La legge vieta addirittura che l’investigatore privato possa suggerire ai propri clienti questo tipo di soluzione per conoscere fatti o circostanze che lo interessano. L’investigatore privato che asserisce di poter intercettare i contenuti di Whatsapp è semplicemente un truffaldino che va, a nostro avviso, denunciato.

In termini legali, cosa rischia chi installa un trojan nel cellulari, tablet o pc altrui?

A meno che non si faccia parte delle forze dell’ordine e quindi si agisca a seguito di una specifica autorizzazione emanata da un Giudice, questa attività è totalmente illegale; di seguito elenchiamo i reati che vengono infranti:

  • 615 bis. – Interferenze illecite nella vita privata;
  • 617 – Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche;
  • 617-bis – Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

 

Intercettazioni telefoniche 

Per intercettare una conversazione di un altro soggetto è necessario, anche in questo caso, installare un captatore informatico, ovvero un trojan in grado di attivare il microfono del dispositivo a proprio piacimento.

Per installare un trojan nel cellulare è necessario accedere fisicamente al dispositivo che si intende monitorare, operazione questa assai difficoltosa.

Per ovviare a questo problema ci sono aziende che hanno inventato software di spionaggio in grado di infiltrarsi da remoto all’interno di cellullari, tablet e PC.

Il più noto è il software Galileo che grazie alla sua versatilità permette a enti e agenzie governative di controllare un dispositivo da remoto e di intercettare tutti i dati che passano attraverso l’hardware. Le operazioni di intercettazione su tali dispositivi è invisibile e la trasmissione dei dati al server criptata e quindi non rintracciabile.

La buona notizia è che al momento software come quello del Galileo non sono fruibili al pubblico ma solamente alle forze dell’ordine che, come previsto nella recente riforma del processo penale approvata il 14 giugno 2017, possono utilizzarlo per indagare in presenza di gravi reati .

Cosa rischia chi intercetta le conversazioni di un’altra persona?

Anche in questo caso i reati che vengono infranti sono numerosi e prevedono ammende salate con la reclusione da 1 a cinque anni:

  • 615 bis. – Interferenze illecite nella vita privata;
  • 617 – Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche;
  • 617-bis – Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

Come capire se il proprio cellulare sia sotto controllo ?

Il primo sintomo causato da un istallazione di un software spia è dato da un improvviso calo della durata della batteria e dal rallentamento della connessione dati di internet. In effetti il tuo telefono cellulare dovrà, tutto ad un tratto, eseguire il doppio delle funzioni che eseguiva normalmente: quelle che decidi di eseguire tu e quelle che, al contrario, vengono impartite da remoto dalla persona che detiene il comando del trojan.

Oltre a quanto sopraindicato, il software spia determina chiaramente un rallentamento di tutto il cellulare, a partire della aperture delle App più comuni, alla scrittura e alla ricezione di sms, mms e messagistica Whatsapp.

Non ultimo per importanza è l’eccessivo surriscaldamento del dispositivo causato da un utilizzo molto intenso del software che affatica inevitabilmente l’hardware del telefonino.

 

Piccoli accorgimenti

Come puoi evitare di essere intercettato attraverso un trojan?

Non vorremo fare pubblicità alla Apple ma, effettivamente la sua politica di condividere e scaricare App aumenta di molto il livello di sicurezza della privacy. Se hai un cellulare iOS (Apple), ti consiglio di non “sbloccare” mai il dispositivo; il rischio che correresti è che avendo bypassato i parametri di sicurezza imposti dalla fabbrica potresti essere facilmente hackerato.

Un altro consiglio che vorremo darti è quello di non lasciare mai incustodito il tuo telefonino e di inserire password poco intuitive con codici di accesso sempre aggiornati.

Fossi in te, eviterei di collegarmi con troppa facilità a connessioni WI-FI gratuite e non lascerei attivato il segnale Bluetooth senza alcun reale utilizzo.

One Comment

  • Franco ha detto:

    Ottimo articolo, Mi sembra chiaro come da parte sua e della propria agenzia investigativa ci sia la volontà di dissociarsi da attività fraudolente spesso proposte da altri investigatori privati che il più delle volte si rivelano vere e proprie truffe!

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