Violenze sui minori nelle scuole: alcuni consigli

By febbraio 20, 2017blog

Consigli e istruzioni per comprendere i segnali d’allarme

Cosa non bisogna fare e come vanno poste le domande ai propri bambini?

Sicuramente è sempre meglio non porre ai bambini domande troppo dirette con risposte brevi, tipo Si o No, il minore sotto stress potrebbe non dare troppa importanza alla risposta, creando in noi falsi allarmismi.

Evitare domande suggestive tipo “dimmi se la maestra è cattiva”. in realtà dobbiamo parlare con il bambino parlando di temi generici che però fanno parte del contesto scolastico. In questa situazione il bambino parlando liberamente potrebbe riportarci fatti e circostanze a cui lui non da peso, ma che per noi potrebbero essere significativi.

So che è difficile, andiamo tutti di fretta e non siamo in grado di dedicare il tempo necessario per capire i nostri figli dalle gestualità e dalle azioni che compiono in ogni momento della giornata, soprattutto nel gioco. Guardarli giocare è un ottimo metodo per comprendere il loro stato d’animo.

Il bambino deve fidarsi del proprio genitore e essere certo che lui sia in grado di capirlo e di credergli. Per questo è fondamentale stabilire una relazione di reciproca fiducia, creando nel bambino la giusta serenità e armonia.
I genitori sono la casa del bambino e devono stimolarlo nel relazionarsi senza paura o dubbi; raccontiamo al bambino storie o favole dove alla fine il protagonista confida al papà o alla mamma le malefatte subite e riesce a salvarsi grazie al loro intervento.

Ho sentito che alcuni genitori hanno piazzato nello zainetto del proprio bambino un registratore digitale che gli ha permesso di comprendere in maniera discreta cosa accadeva in classe.
Alcuni di loro hanno grazie a questo stratagemma, denunciato alcune situazioni di disagio e discriminazione.
Dimenticavo, in qualità di investigatore privato devo sconsigliarvi quest’ultimo comportamento poichè è illegale…ciao

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