Difesa abitativa: Come comportarsi? Consigli su come evitare l’eccesso di legittima difesa

By Dicembre 20, 2017blog

Con questo articolo vorrei darvi dei suggerimenti preziosi per evitare di finire in galera o peggio ancora uccisi a causa di una rapina in casa, i miei consigli sono rivolti in particolare ad un pubblico armato di pistola o fucile.

Negli ultimi anni i giornali ci riportano fatti di cronaca che vedono persone per bene, lavoratori, padri di famiglia ed incensurati indagati per omicidio a seguito di sparatorie avvenute presso abitazioni o luoghi di lavoro; ma allora come possiamo difenderci da una rapina in casa?

In primis vorrei precisare che il più delle volte, quando si spara ad un ladro è colpa del così detto “grave turbamento“, ovvero, della paura che in quella determinata situazioni pervade la nostra mente privando il cervello della normale lucidità. Del resto difendere se stessi e i propri cari da una rapina (e non da un furto) in casa non capita tutti i giorni e quando inaspettatamente ti trovi i ladri in camera da letto, difficilmente riesci a fare la cosa giusta.

Mi piacciono le pistole, le maneggio molto spesso e conoscendo la loro potenzialità d’offesa non credo che possedere una pistola sia un diritto per tutti.

Non posso appoggiare questa tesi perché ogni persona è diversa dall’altra e maneggiare una pistola è potenzialmente pericoloso e letale, oltre tutto credo sia più importante tutelare la sicurezza della collettività piuttosto che quella del singolo cittadino, armare chiunque significherebbe creare gravi problemi per la pubblica sicurezza – girare armati non è un diritto ma una autorizzazione a carattere “eccezionale” concessa dalla Prefettura o dalla Questura in seguito all’esame dei rischi reali che dimostrino un pericolo concreto per l’incolumità personale.

Per quanto concerne la difesa abitativa, un paese che contempla nel proprio ordinamento giuridico la legittima difesa non può negare al cittadino il diritto di possedere una pistola per difendere la propria incolumità. La legge però dovrebbe anche assicurarsi che ogni cittadino armato sia in grado di utilizzare l’arma in modo sicuro a finche non si manifestino incidenti derivanti da incapacità e scarsa conoscenza dell’arma.

Detto ciò, essendo io un investigatore privato esperto in sicurezza, ti illustrerò come mi comporterei se mi trovassi in una situazione di grave pericolo nel tentativo di difendere me e la mia famiglia dall’intrusione di rapinatori in casa,  evitando di finire in galera per eccesso di legittima difesa, ovvero quella circostanza in cui la persona che si trova in uno stato di pericolo reagisce oltrepassando il principio di proporzionalità tra l’offesa ricevuta e la difesa, commettendo un delitto colposo. Ma andiamo al dunque…

PRENDO CONOSCENZA DEL PERICOLO

Se entrano dei rapinatori in casa bisogna chiamare immediatamente le forze dell’ordine! Questo è il primo step che andrò ad attuare per tutelare la mia incolumità e quella dei miei familiari:

  • Difficilmente avrò contezza del numero dei rapinatori che sono entrati nella mia abitazione e nell’ipotetico scontro con uno o più criminali non posso essere certo che avrò la meglio. Nel dubbio è vitale attendere finche è possibile l’intervento delle forze dell’ordine;
  • In un momento di forte concitazione è facile perdere il lume della ragione, quindi una volta al telefono con la Polizia, non chiuderò mai la chiamata e avviserò l’agente, mio interlocutore, che sono armato e che sono molto impaurito. In questo modo avrò la possibilità di ricevere preziosi consigli che mi aiuteranno a mantenere la calma e il controllo della situazione, in oltre, la mia conversazione verrà registrata e in parte, potrà essermi utile per dimostrare nell’eventualità ci fosse bisogno, quanto accaduto in quei concitati momenti.
  • sparare al ladro senza aver quantomeno tentato di chiamare la Polizia o i Carabinieri, potrebbe essere interpretato dai giudici come una assunzione maggiore di responsabilità, in poche parole, l’impellente necessità di intervenire da soli potrebbe essere facilmente fraintesa come volontaria e finalizzata a commettere un reato.

GUADAGNO TEMPO

Avere tempo sufficiente per chiamare le forze dell’ordine ed attendere il loro intervento e il massimo che si possa chiedere ad un piano di difesa abitativa ad ok.

Nella peggiore delle ipotesi il periodo temporale stimato per ricevere i soccorsi e di circa 30 minuti, tempo che in questa particolare circostanza sembrerà non trascorre mai, quindi prima di agire dovrò necessariamente avere contezza reale del tempo trascorso.

Come posso guadagnare tempo? Prima di tutto con la prevenzione – rinforzando le difese passive attraverso l’istallazione di telecamere collegate ad un sistema di allarme di ultima generazione, la posa in opera di infissi ed inferriate antiscasso, l’ampliamento dell’illuminazione esterna e il rinforzo delle mura perimetrali anche attraverso l’utilizzo di specifiche vegetazione.

Se me ne accorgerò – mentre i ladri perdono tempo per superare le difese passive – io avrò la possibilità di avvisare la Polizia e tentare di gestire la situazione:

  • ammesso che non ne siano al corrente, accenderò una luce (non quella della stanza dove mi trovo) per palesare ai rapinatori che sono in casa – se invece di fuggire questi continuano a forzare le inferiate dovrò azionarmi per cercare di evitare il peggio. In genere i ladri che entrano in casa sapendo che è abitata, non si fanno troppi scrupoli e con molta probabilità, ciò che nasce come un furto diventerà ben presto una rapina;
  • attraverso le telecamere esterne (che ho installato nella mia abitazione) avrò la possibilità di monitorare la situazione dal mio smartphone e quindi di fornire alle forze dell’ordine maggiori dettagli circa la situazione, compreso il numero approssimativo dei rapinatori e la presenza o meno di eventuali armi;
  • io conosco la mia abitazione e quindi tenterò di sfruttare questo vantaggio chiudendo tutte le porte a chiave ed identificando il posto ideale per nascondermi insieme alla mia famiglia, preferendo possibilmente una stanza remota che possa essere anch’essa chiusa a chiave;
  • porterò con me il telefono cellulare con il suo carica batterie, una torcia e l’arma che regolarmente detengo compresa di munizioni e caricatori.

NON COMMETTO IMPRUDENZE

Utilizzare una pistola in una situazione di forte stress non è un gioco da ragazzi e qualora gli eventi mi costringessero a sparare, difficilmente sarò in grado di prendere la mira come si fa normalmente al poligono, piuttosto dovrò contare sul mio tiro operativo che ho appreso e migliorato attraverso la frequentazione di numerosi corsi di tiro e molta pratica.

Ma continuiamo ad ipotizzare…

Mi trovo all’interno della camera che ritengo essere la più sicura e finche nessuno forzerà quella porta potrò considerarmi al sicuro:

  • Non uscirò mai dalla stanza per ingaggiare un bersaglio, sarebbe pericoloso e poco intelligente – ormai ho la certezza che uno o più rapinatori sono in casa mia ed uscendo allo scoperto avrò maggiore possibilità di essere sopraffatto – se al contrario, riuscissi ad avere la meglio, mi troverei in una posizione scomoda in quanto verrebbe comunque messo in discussione il principio della legittima difesa poiché uscendo dalla stanza sono andato a cercare l’ingaggio.
  • Fare fuoco dovrà essere per me l’ultima chance che ho, una costrizione dettata dalla necessità di difendere me e la mia famiglia contro un pericolo attuale;
  • Sparare attraverso la porta non è la soluzione giusta, dalla ragione passerei inevitabilmente al torto (se la porta è chiusa non posso sapere se il rapinatore sia o meno armato) ed inoltre potrei scatenare un pericoloso conflitto a fuoco, dove sia io che i miei famigliari verremmo bersagliati da proiettile soggetti anche a possibili rimbalzi, su pavimenti, muri, soffitti, suppellettili;
  • Insieme ai miei familiari cercherei di rimanere nel massimo silenzio a finche sia difficile individuare la nostra posizione.

Quando qualcuno arriverà alla mia porta ed inizierà a scassinarla, solo a quel punto, rivelerò la mia presenza all’interno della stanza.

Tenterò di non gridare (difficile), urlare favorisce la perdita della lucidità mentre, proprio in questa circostanza, dovrò al contrario trasmettere pieno controllo della situazione!

Arrivati a questo punto i ladri potrebbero decidere di fuggire o di continuare il loro lavoro senza entrare nella mia stanza, sarebbe la soluzione più auspicabile, nessuno si è fatto male ed io avrò salvato la mia famiglia da una brutta, bruttissima situazione.

Se però questi non volessero desistere dall’intenzione di entrare nella stanza, allora potrebbe accadere davvero il peggio. Proverei ad intimare ai criminali che ho chiamato la Polizia e che sono armato, successivamente inserirò il caricatore ed andrò ad armare la pistola, l’effetto psicologico che si ottiene con il suono dello scarrellamento (nelle pistole semiautomatiche) ha un altissimo potere deterrente che vale più di mille parole – forse sarà proprio quel rumore a farmi evitare un conflitto a fuco…lo spero.

L’incertezza nella vita è predominante. In qualsiasi circostanza, preferiamo agire all’interno di scenari sicuri e proprio per questo, quando affrontiamo una situazione di grave pericolo è difficile fare ipotesi e congetture che normalmente si possono elaborare in un contesto di sicurezza certa.

Con questo intendo dire che per “tentare di gestire” una rapina in casa e quindi aumentare le chance di sopravvivenza, tenendo conto dell’attuale legge sulla legittima difesa, è necessario addestrarsi e comprendere cosa sicuramento non bisogna fare e cosa che invece è necessario fare …avere quindi dei punti di riferimento imprescindibili su cui basare una strategia difensiva.

Nei corsi che propongo ai miei clienti, cerco sempre di portare all’attenzioni fatti e circostanze realmente accaduti su cui confrontarci per migliorare le loro conoscenze legali ed operative ed esercitare le condizioni di reazione. Conoscere la legge, capire come e quando si applicano determinate norme, imparare a muoversi in casa armati in presenza dei ladri e dei propri familiari, scegliere l’arma e il calibro giusto per la difesa abitativa e soprattutto imparare a sparare senza mirare, sono nozioni fondamentali che tutte le persone che detengono un arma in casa dovrebbero acquisire ed esercitare con costanza.

Difesa abitativa: Come comportarsi? Consigli su come evitare l’eccesso di legittima difesa
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4 Comments

  • Maurizio NAPOLANO ha detto:

    Dovremmo cercare di adeguarci ad una legge che tuteli di piu’ i cittadini ed anche le forze dell’ordine, in primis reato e’ violazione di domicilio e appropriazione indebita.
    Poi in privato desidererei chiederLe dei consigli e suggerimenti.

  • Paolo ha detto:

    Hai scelto una situazione al limite della fantascienza. Nel 99% dei casi non succede mai una cosa del genere!! Ti accorgi dei ladri dolo quando sono dentro! A quel punto devi agire! Non hai il tempo materiale per avvisare le forze dell’ordine. Anche perché non sono a risposta immediata! Stiamo parlando di manciate di secondi dove devi decidere!!!! Noi militari addestrati siamo abituati a situazioni di stress. Ma un ” normale cittadino” non è abituato!!! Come agirei? 1 far capire immediatamente che sei armato!! 2 se continuano a delinquere , agisci!!! No sai se hanno un arma in mano….e se per assurdo la vedi impugnare , non pensarci due volte. Punta l’arma solo per sparare! Mai avere il dito sul grilletto se non hai deciso di tirare. !!! Conserva l’arma lontano da persone e sempre in ” condition one”. Non avresti il tempo di caricare i caricatori, trovare le cartucce…..pensa alla tua vita e quella dei tuoi cari…. Tutte fandonie. Meglio un cattivo processo che un buon funerale. Poi tranquillo grazie a dio non tutti i giudici sono contro le armi….anzi…..

    • GTiralongo ha detto:

      Paolo, questo è il tuo parere personale, io non sposo la tua filosofia.
      Lavorando sul campo della sicurezza e delle investigazioni per le indagini difensive a Roma da più di vent’anni posso assicurarle che difficilmente un ladro uccide , quindi il famoso motto popoulista “meglio un brutto processo che un bel funerale” non è per niente appropriato, anche perchè – sempre per esperienze vissute – il processo per un omicidio non è brutto ma bruttissimo e come spesso accade la casa dove si subisce il furto viene venduta per recuperare denaro utile al pagamento delle tariffe salate di avvocati penalisti, periti e consulenti tecnici e per pagare le richieste di parte civile che spesso pretendono salatissimi indennizzi o vitalizi.
      Se si adottano importanti misure meccaniche di sicurezza è difficile non accorgersi che un ladro stia tentando di entrare in casa, tra le altre cose, gran parte degli antifurti in commercio hanno la possibilità di comunicare in tempo reale alle forze dell’ordine dell’intrusione in corso.
      Io non sparerei mai con la facilità da lei riportata e soprattutto non tenterei di affrontare uno o più rapinatori impauriti quanto me; per quanto mi riguarda posso rubare la tv, lo sterio e qualche contante…l’importante è che non tentino di accedere alla camera di sicurezza dove ci sono i miei cari.

  • Lolyto ha detto:

    Purtroppo in questi casi come detto prima non si ha il tempo di parlare, avvertire e quant altro.
    Sopratutto se nel cuore della notte e di soprassalto. Da aggiungere che chi entra nella nostra abitazione, e gia preparato, sa cio che vuole, e come comportarsi! Discorso a parte per i ladruncoli, che entrano in abitazione dopo vari appostamenti, e sicuri di non trovare nessuno in casa, il mio consiglio di tenere un arma carica pronta al uso e in un posto sicuro ma di facile reperibilita, avvertire una sola volta, e prepararsi a difendersi.

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