Come si svolge il lavoro di un investigatore privato

By Gennaio 26, 2021blog

Giuseppe Tiralongo Investigatore privato

Il Lavoro di un investigatore privato diventa essenziale quando si ha la necessità di investigare, accertare e scoprire la verità su fatti e circostanze che hanno insinuato nel cliente, un ragionevole dubbio.
Dubbi che possono riguardare:

  • l’ambito privato (indagini per accertare l’infedeltà coniugale, la sostituzione di persona, la convivenza moreuxorio, la violazione dei doveri previsti dall’art. 143 del codice civile, lo stalking, ecc.);
  • l’ambito lavorativo (indagini aziendali, concorrenza sleale, falsa malattia, abuso dei permessi legge 104, contraffazione marchi e brevetti, ecc.);
  • l’ambito penale (indagini difensive, richiesta di documenti alla .PA., sopralluoghi , appostamenti e pedinamenti per individuare test e prove documentali, accertamenti tecnici di vario genere, colloqui non documentali, ecc.

Faccio una premessa: quando si decide di affidarsi ad un investigatore privato, prima di esporre le proprie richieste ad un perfetto sconosciuto, è imprescindibile assicurarsi che questo sia regolarmente autorizzato dalla Prefettura di competenza, che abbia una sede legale, una partita iva, un’iscrizione in camera di commercio e soprattutto, che sia in possesso dell’esperienza necessaria per affrontare in modo professionale l’indagine.
Dico questo perché di norma, le prove raccolte dall’investigatore privato possono essere utilizzate in sede giudiziaria, sia nel contesto di un procedimento penale che civile, ed avvalersi ad esempio, di una persona alle prime armi o peggio ancora di un abusivo, potrebbe compromettere irrimediabilmente l’indagine e rendere eventualmente inutilizzabili, le prove raccolte.

Dunque, come opera un investigatore privato?

L’investigatore privato agisce esclusivamente a seguito di un mandato di incarico; Un contratto che il cliente stipula con il professionista per stabilire:

  • i parametri economici concordati;
  • gli obiettivi investigativi da perseguire (oggetto dell’incarico);
  • il periodo in cui verrano eseguite le indagini (orari e giorni);
  • il diritto che si intende esercitare e per cui si richiedono quelle specifiche indagini.

Senza la sottoscrizione del mandato d’incarico, l’investigatore privato non può in alcun modo attivare l’indagine.
Qualora abbiate a che fare con un investigatore privato che non vi propone la firma del mandato investigativo e non vi fornisce rassicurazioni sul proprio operato, sappiate che state partendo già con il piede sbagliato!

Cosa fa l’investigatore privato e quali sono le prove che può procurarsi?

L’investigatore privato svolge indagini così dette “atipiche” al fine di reperire prove che possono avvantaggiare il proprio cliente ed il lavoro degli avvocati.
Attraverso la raccolta e la ricerca di informazioni, pedinamenti, sopralluoghi ed appostamenti, il professionista può recuperare documenti e testimonianze, producendo anche foto e video di quanto accertato durante lo svolgimento della propria indagine.
L’attività investigativa svolta da un investigatore privato deve essere sempre e comunque condotta nel pieno rispetto del codice civile e penale e del codice deontologico impartito dal Garante della Privacy; quindi non possono in alcun modo:

  • procurare documentazioni violando banche dati riservate;
  • svolgere intercettazioni ambientali;
  • svolgere intercettazioni telefoniche;
  • procurare tabulati telefonici;
  • produrre chat o messaggistiche di Facebook e Whatsapp, ed alti social;
  • falsare la propria identità per adescare le persone investigate.

E’ bene precisare che il lavoro dell’investigatore privato è normato dal codice Civile e dal D.M. 269/2010. (per quanto riguarda le indagini difensive, dal codice Penale).

Per fare una breve sintesi di come si svolge il lavoro dell’investigatore privato è necessario considerare diversi fattori:

  • deve assicurare massima riservatezza e tutela dei dati;
  • deve agire senza destare sospetti;
  • deve perseguire solamente l’oggetto del mandato investigativo che gli viene conferito;
  • deve procurarsi in modo lecito, tutte le prove necessarie per raggiungere gli obbiettivi prefissati dal proprio incarico.

Per far ciò, l’investigatore privato suddivide le proprie indagini in momenti differenti; da prima effettua i sopralluoghi necessari per attivare le indagini operative, poi lavora per raccogliere indizi ed informazioni utili allo svolgimento degli eventuali appostamenti e pedinamenti.
La fase operativa è quella più delicata perché serve necessariamente a reperire le prove che inseguito dovranno essere utilizzate in tribunale.
Sebbene la tecnologia ha agevolato di molto il lavoro del detective privato, durante le attività investigative, l’investigatore privato dovrà contare sul suo potenziale intellettivo e sulle sue capacità professionali – il buon esito dell’indagini dipenderanno esclusivamente dalle sue esperienze passate e dalle competenze che ha maturato durante la propria carriera professionale.

Grazie all’utilizzo dei dispositivi GPS, autorizzati dal D.L.269/2010, il detective privato può svolgere lunghi pedinamenti senza essere mai scoperto ed agire quindi con massima discrezione.
Il pedinamento e gli appostamenti messi in essere dall’investigatore privato, servono principalmente a procurare prove video e fotografiche; personalmente prediligo acquisire prove fotografiche perché queste, sono facilmente spendibili nel contesto di qualsivoglia processo ed in primis, possono essere viste dal Giudice senza dover richiedere gli appositi device di cui, nessun tribunale civile dispone… per farla breve – difficilmente un Giudice perderà tempo ad esempio, per visionare le prove video di un tradimento o di una attività lavorativa non dichiarata, svolta dal coniuge assegnatario del mantenimento.

Concluse le indagini, l’investigatore privato dovrà produrre una relazione tecnica che servirà al cliente per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziale.

La relazione investigativa deve essere scritta con consapevolezza e conoscenza della legge – scrivere o allegare in questo documento ciò che potrebbe essere contestato o peggio ancora, giudicato “illegale” è estremamente pericoloso perché si rischiano denunce di ogni genere. Per quanto mi riguarda, impiego diversi giorni per scrivere in modo chiaro e dettagliato le mie relazioni tecniche, questo perché riportare ad esempio fatti non pertinenti all’oggetto dell’indagine, affermazioni o pareri personali, potrebbe rivelarsi inutile e controproducente per il cliente, ed in alcuni casi, attivare importanti sanzioni disciplinari che possono creare all’investigatore privato seri problemi.

Se vuoi maggiori informazioni circa l’attività svolta dall’investigatore privato Roma, Giuseppe Tiralongo, contattami liberamente al 3663839069.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.